Il 21 maggio 2026, "la Rossani - BibllioTeca del Mediterraneo" (c/o Parco Rossani, Bari), nel quadro delle attività della IX edizione della Settimana della Biodiversità Pugliese, ospita un summit tra ricercatori, istituzioni e aziende per tracciare la rotta della cerealicoltura pugliese tra biodiversità e nuove sfide globali.
L'incontro, che si terrà dalle 16:00 alle 17:45, ha l'obiettivo di mettere a confronto il mondo della ricerca con quello della produzione.
In un contesto climatico ed economico in rapido mutamento, il valore della biodiversità agraria non è più solo un concetto accademico, ma la chiave per la resilienza dell'intero comparto.
I lavori si apriranno con un omaggio alla storia della genetica agraria italiana attraverso la proiezione del documentario 'Strampelli e l’arte del grano'. La figura di Nazareno Strampelli, pioniere del miglioramento genetico, farà da ponte verso il dibattito sull'innovazione varietale contemporanea e sulla conservazione delle risorse genetiche autoctone.
A seguire, la tavola rotonda 'Seminare il futuro', moderata da Pasquale De Vita (CREA Foggia), che vedrà un confronto multidisciplinare tra i principali attori del settore:
• Ricerca Universitaria e Internazionale: Con gli interventi di Luigi Tedone (Università degli Studi di Bari) e Domenico Pugnone (CIHEAM Bari), si analizzeranno le ultime frontiere della sostenibilità in campo.
• Innovazione e conservazione: Domenico De Paola (CNR-IBBR) approfondirà il ruolo fondamentale dei centri di ricerca nella salvaguardia del germoplasma pugliese.
• Il mondo dell'impresa e della cooperazione: le testimonianze di Francesco Fortunato (Gemanco S.p.A.) e Rino Nardulli (Cooperativa Agricola Silvium Giovanni) porteranno la voce di chi trasforma il chicco di grano in economia reale, affrontando le sfide delle filiere produttive locali.
Inoltre, si segnala il gradito intervento del dott. Fernando Di Chio, rappresentante della SIS (Società Italiana Sementi).
L'obiettivo è integrare la biodiversità nelle filiere moderne per garantire un'agricoltura che sia al contempo redditizia per l'agricoltore e rispettosa dell'ecosistema. La partecipazione è aperta a tecnici, agricoltori, studenti e cittadini interessati a scoprire cosa finirà sulle nostre tavole nei prossimi decenni.







