Agrobiodiversità

Semi di mandorlo: biodiversità e qualità nelle varietà pugliesi

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Il Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente del CREA (sede di Bari) custodisce e studia una ricca collezione di germoplasma di mandorlo, composta da circa cento genotipi autoctoni. Questa attività rappresenta un elemento chiave per la tutela della biodiversità agricola, attraverso azioni di conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche locali.

In occasione della Settimana della Biodiversità Pugliese sono presentati i risultati del progetto REGEFRUP 2.1, con particolare riferimento alle caratteristiche qualitative dei semi e del latte di mandorla ottenuti da alcune varietà della collezione. Nello specifico sono state eseguite analisi per la determinazione di proteine, grassi totali, micro e macronutrienti; inoltre, sui semi e sul latte di mandorla sono state condotte analisi qualitative avanzate per la stima del contenuto totale dei polifenoli e del potere antiossidante (DPPH radical scavenging activity). Lo studio ha evidenziato una significativa variabilità tra i genotipi analizzati, sia in termini di composizione che di qualità nutrizionale e tecnologica.

Questi risultati sottolineano il valore strategico della biodiversità del mandorlo non solo per la conservazione del patrimonio genetico, ma anche per le prospettive di innovazione nel settore agroalimentare. La diversità varietale, infatti, rappresenta una risorsa fondamentale per i programmi di miglioramento genetico orientati a specifiche destinazioni d’uso, come la trasformazione industriale o la produzione di alimenti funzionali.

L’attività proposta intende quindi sensibilizzare il pubblico sull’importanza della salvaguardia delle varietà locali, evidenziando il legame tra biodiversità, qualità dei prodotti e sostenibilità dei sistemi agricoli.

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